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giovedì 3 maggio 2012
giovedì 26 aprile 2012
domenica 15 aprile 2012
COMUNE:CONSULENTE “CLANDESTINO” CHI LO PAGA? “
Resmini segnala alla Corte dei Conti
il consulente finanziario “clandestino”
L’assessore al Personale Fabio Bertusi qualche mese fa sul giornale
La Provincia di Cremona parlava di primi risultati positivi avuti dopo
la defenestrazione del sottoscritto da Responsabile finanziario: ecco
quali sono i primi risultati della riorganizzazione. Sfogliando l’albo
pretorio on line del Comune di Romanengo ho trovato pubblicata la
delibera della Giunta Comunale n. 53 del 19 marzo 2012 con la quale
il Comune di Romanengo autorizza il Responsabile dell’area Finanziaria
Rag. Fornari Gianmario a svolgere la propria attività presso il Comune
di Soresina a supporto della Responsabile finanziaria per 6 ore
settimanali fino al 31 luglio 2012. A questo punto, però, poichè
il Comune di Soresina non mi risulta abbia ancora deliberato
l’incarico, oltre ad avere da tempo un…..clandestino in Comune mi
sorgono spontanee alcune domande, ma ce ne potrebbero essere molte
altre!:
1) Se il Comune di Romanengo ha autorizzato Fornari a lavorare per
Soresina, si desume che il Comune di Soresina abbia richiesto
formalmente tale supporto al Comune di Romanengo, o no, o forse gli
amministratori di Romanengo sono preveggenti?
2) Chi pagherà il ragioniere per le ore già svolte presso il Comune
di Soresina, nel quale bazzica da qualche mese, se la Giunta di
Soresina non ha ancora deliberato l’incarico? Non sono possibile
incarichi in sanatoria e l’effettuazione di spese senza la sussistenza
a monte dell’impegno di spesa così come previsto dall’art. 191, comma 1
del TU 267/00 SONO CONTRO LEGGE e l’eventuale prestazione è a carico di
chi la richiesta.
3) Ma forse Il ragioniere ha lavorato e lavora per la gloria?
Credo che ogni ulteriore commento sia superfluo!
Questa la mia proposta: inviata in data odierna ai Capigruppo
Consiliari, alla Giunta Comunale alle RSU, al Nucleo di valutazione e
alla Corte dei Conti per risolvere il problema: Il sottoscritto Felice
Resmini
titolare di posizione organizzativa Responsabile dell’ Area Entrate
tributarie e del federalismo fiscale, partecipazione al contrasto
all’evasione fiscale, mutui e contributi per finanziamento OO.PP.,
controllo di gestione, sviluppo informatico e
CED, amministrazione generale dei servizi, Economato e inventario,
vista la deliberazione della GC del Comune di Romanengo n.53 del 19
Marzo 201 con la quale si autorizza il responsabile dell’area economico
finanziaria di tale Ente a svolgere attività di supporto all’attuale
Responsabile Finanziario presso l’Amministrazione Comunale di
Soresina, propone quanto segue: Avendo maturato una esperienza più che
ventennale (1989-2011) in qualità di Responsabile Finanziario dello
stesso Comune di Soresina, e ritenendo, quindi, di essere nelle
condizioni professionali per assolvere i compiti propri dell’area
finanziaria, rappresenta la propria disponibilità a svolgere le
funzioni proprie del servizio finanziario con un semplice scambio di
ruoli con la collega, senza l’ausilio di supporti esterni e
soprattutto senza oneri aggiuntivi per l’ente in un momento in cui la
finanza pubblica risulta in grave difficoltà evitando in tal modo
spreco di denaro pubblico e di porre a carico dei contribuenti costi
che razionalmente si possono evitare.
Ciò premesso ed in subordine, visto che l’ amministrazione comunale
considera l’attuale posto ricoperto dal sottoscritto dal giugno 2011
altamente strategico e di alta professionalità e quindi, si desume,
difficilmente sostituibile , (vedasi delib. GC n.99- del 9062011) si
rende disponibile fuori dall’orario normale di lavoro a supportare
professionalmente l’attuale Responsabile Finanziario per un compenso
Una tantum pari alla metà di quanto sarà pattuito ed impegnato con il
Responsabile finanziario del Comune di Romanengo. Confidando in un
cortese e favorevole riscontro, l’occasione è gradita per inviare
distinti saluti.
SORESINA, 6 aprile 2012
Il dipendente
Felice Resmini
lunedì 13 febbraio 2012
CONSORZIO VACCHELLI: MONFRINI E BERTUSI SCENA MUTA IN CONSIGLIO
IL SINDACO MONFRINI, FA SOLO GLI ONORI DI CASA A CHI E' VENUTO A PARLARCI DI SUSSIDIARIETA' E DI TASSA PER IL TERRITORIO.
BERTUSI, PRIMA SULLA
PROVINCIA DICHIARA CHE E' STATA GESTITA MALE E NON SA NULLA.....POI PER
OVVI MOTIVI FA SCENA MUTA IN CONSIGLIO.

lunedì 6 febbraio 2012
IMMIGRATI: 1.747 RADDOPPIATI DAL 2005!!!
PDL - LEGA E LA POLITICA DEL CENTRO-DESTRA A SORESINA: Agli slogan non ci crede più nessuno!!! Altro che combatteremo l'immigrazione... " A qualcuno interessano solo LE POLTRONE!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!"

domenica 15 gennaio 2012
martedì 13 dicembre 2011
Tangenti, bufera sul Pirellone arrestato il PDL Nicoli Cristiani
Tangenti, bufera sul Pirellone arrestato il PDL Nicoli Cristiani
Maxi operazione fra Cremona, Milano e Bergamo. Sequestrati due cantieri della Brebemi, una cava destinata a una discarica d'amianto e un impianto per il trattamento dei rifiuti. Il vicepresidente del consiglio regionale aveva in casa due buste con 100mila euro in contanti.
Il vicepresidente del consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100mila euro. L'operazione dei carabinieri di Brescia, supportati da personale del Ris e da un elicottero, ha condotto all'arresto di imprenditori, politici e funzionari pubblici.
I militari hanno trovato nell'abitazione di Nicoli Cristiani 100mila euro in contanti, in pezzi da 500, riconducibili a una presunta tangente che a fine settembre, al ristorante Berti di Milano, sarebbero stati consegnati all'uomo politico da Pierluca Locatelli, imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti. La presunta tangente sarebbe servita per accelerare l'iter di autorizzazione di una discarica nel Cremonese. Nelle intercettazioni telefoniche i pezzi da 500 euro erano chiamati "big bubble". La moglie di Locatelli, mentre la coppia si accingeva a portare il denaro, intercettata in auto appariva molto nervosa per il timore di essere controllata da qualche organo di polizia o per il fatto di non aver contato bene le banconote.
I reati contestati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Sequestrati la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana Con Sola (Bergamo). L'operazione ha impegnato 150 uomini dell'Arma. In carcere anche il coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia. I militari si sono presentati in tarda mattinata al Pirellone, dove Nicoli Cristiani ha i suoi uffici istituzionali al 24esimo piano.
"Colpito dalla notizia", ma anche "fiducioso nell'operato della magistratura": il presidente del consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, ha commentato in questi termini l'arresto del suo vice. Più duro l'europarlamentare leghista Matteo Salvini, secondo il quale cominciano a essere "un po' troppi" i "problemi" nel Pdl lombardo. "Tutti sono innocenti fino a prova contraria - afferma Salvini ricordando i casi di Desio, Cassano d'Adda, Buccinasco, Arese e Garbagnate - ma i problemi in casa Pdl iniziano a essere un po' troppi. La Lega fa molta attenzione a chi candida, speriamo in futuro lo facciano anche gli altri". Dall'opposizione Sel e Idv hchiedono di valutare il "dato politico" del nuovo caso giudiziario che coinvolge la Regione Lombardia. E il Pd invita il governatore Roberto Formigoni a intervenire in aula per riferire sulla vicenda.
Nicoli Cristiani è il secondo vice dell'assemblea del Pirellone a finire sotto inchiesta con accuse di corruzione in questa legislatura. L'estate scorsa fu il caso delle presunte tangenti a Sesto San Giovanni a travolgere l'altro vicepresidente Filippo Penati, che poi si dimise dal suo incarico nell'ufficio di presidenza e passò dal Pd al gruppo misto, dove tuttora siede. Attualmente i due vicepresidenti di Boni sono appunto Nicoli Cristiani (Pdl) e Sara Valmaggi (Pd), eletta a settembre al posto di Penati.
Legambiente Lombardia sostiene che "con gli arresti di oggi e i sequestri dei cantieri Brebemi viene alla luce l'ennesimo sistema di malaffare e corruzione made in Lombardia. E, tanto per cambiare, la vicenda assume tutti i connotati di una gigantesca cupola ecomafiosa". "Restiamo in attesa di conoscere i dettagli - fa sapere Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - ma intanto chiediamo spiegazioni dei troppi misteri che avvolgono il finanziamento autostradale Da anni sfidiamo gli avvocati di Brebemi denunciando che i cantieri lavorano senza le garanzie degli istituti di credito. Ora vogliamo vederci chiaro, perché il pericolo che avevamo paventato nei giorni scorsi diventa terribilmente concreto: che la Brebemi resti un ecomostro incompiuto e che alla fine i soldi li debba mettere lo Stato più indebitato d'Europa".
(30 novembre 2011)
Maxi operazione fra Cremona, Milano e Bergamo. Sequestrati due cantieri della Brebemi, una cava destinata a una discarica d'amianto e un impianto per il trattamento dei rifiuti. Il vicepresidente del consiglio regionale aveva in casa due buste con 100mila euro in contanti.
Il vicepresidente del consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100mila euro. L'operazione dei carabinieri di Brescia, supportati da personale del Ris e da un elicottero, ha condotto all'arresto di imprenditori, politici e funzionari pubblici.
I militari hanno trovato nell'abitazione di Nicoli Cristiani 100mila euro in contanti, in pezzi da 500, riconducibili a una presunta tangente che a fine settembre, al ristorante Berti di Milano, sarebbero stati consegnati all'uomo politico da Pierluca Locatelli, imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti. La presunta tangente sarebbe servita per accelerare l'iter di autorizzazione di una discarica nel Cremonese. Nelle intercettazioni telefoniche i pezzi da 500 euro erano chiamati "big bubble". La moglie di Locatelli, mentre la coppia si accingeva a portare il denaro, intercettata in auto appariva molto nervosa per il timore di essere controllata da qualche organo di polizia o per il fatto di non aver contato bene le banconote.
I reati contestati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Sequestrati la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana Con Sola (Bergamo). L'operazione ha impegnato 150 uomini dell'Arma. In carcere anche il coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia. I militari si sono presentati in tarda mattinata al Pirellone, dove Nicoli Cristiani ha i suoi uffici istituzionali al 24esimo piano.
"Colpito dalla notizia", ma anche "fiducioso nell'operato della magistratura": il presidente del consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, ha commentato in questi termini l'arresto del suo vice. Più duro l'europarlamentare leghista Matteo Salvini, secondo il quale cominciano a essere "un po' troppi" i "problemi" nel Pdl lombardo. "Tutti sono innocenti fino a prova contraria - afferma Salvini ricordando i casi di Desio, Cassano d'Adda, Buccinasco, Arese e Garbagnate - ma i problemi in casa Pdl iniziano a essere un po' troppi. La Lega fa molta attenzione a chi candida, speriamo in futuro lo facciano anche gli altri". Dall'opposizione Sel e Idv hchiedono di valutare il "dato politico" del nuovo caso giudiziario che coinvolge la Regione Lombardia. E il Pd invita il governatore Roberto Formigoni a intervenire in aula per riferire sulla vicenda.
Nicoli Cristiani è il secondo vice dell'assemblea del Pirellone a finire sotto inchiesta con accuse di corruzione in questa legislatura. L'estate scorsa fu il caso delle presunte tangenti a Sesto San Giovanni a travolgere l'altro vicepresidente Filippo Penati, che poi si dimise dal suo incarico nell'ufficio di presidenza e passò dal Pd al gruppo misto, dove tuttora siede. Attualmente i due vicepresidenti di Boni sono appunto Nicoli Cristiani (Pdl) e Sara Valmaggi (Pd), eletta a settembre al posto di Penati.
Legambiente Lombardia sostiene che "con gli arresti di oggi e i sequestri dei cantieri Brebemi viene alla luce l'ennesimo sistema di malaffare e corruzione made in Lombardia. E, tanto per cambiare, la vicenda assume tutti i connotati di una gigantesca cupola ecomafiosa". "Restiamo in attesa di conoscere i dettagli - fa sapere Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - ma intanto chiediamo spiegazioni dei troppi misteri che avvolgono il finanziamento autostradale Da anni sfidiamo gli avvocati di Brebemi denunciando che i cantieri lavorano senza le garanzie degli istituti di credito. Ora vogliamo vederci chiaro, perché il pericolo che avevamo paventato nei giorni scorsi diventa terribilmente concreto: che la Brebemi resti un ecomostro incompiuto e che alla fine i soldi li debba mettere lo Stato più indebitato d'Europa".
(30 novembre 2011)
ALCUNE OSSERVAZIONI A MARGINE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SORESINA DEL 18 LUGLIO 2011-07-19
Il punto, o meglio i punti di maggiore rilievo posti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Soresina lunedì sera, erano senza dubbio quelli riguardanti la realizzazione della Centrale di Cogenerazione.
Il motivo del contendere erano: gli aspetti economici (costo 12milioni di euro più interessi da restituire in 11 anni, i tempi di realizzazione, i disagi procurati dallo sconvolgimento della rete stradale interna per almeno due anni, la necessità dell’opera e la sua efficacia per ridurre inquinamento e costi di gestione.
Per illustrare dettagli tecnici, è stato chiamato al banco della Giunta il Direttore di Aspm ing. Cremaschini, fin qui nulla di strano anzi proprio per illustrare al meglio i dettagli tecnici del progetto, passaggio indispensabile.
Quel che sorprende è luel che sorprendeQqqqqqo strano modo di agire e di comportarsi di questo tecnico, infatti come egli siede in quella postazione del C.C. a fianco di Sindaco e Assessori entra in un'altra dimensione, è già capitato altre volte di notarlo.
Lascia il suo ruolo entra nel ruolo del politico e non resiste dal rispondere polemicamente e politicamente alle domande e alle osservazioni delle minoranze, in sostanza sposa senza se e senza ma la “tesi”, della quale ha elaborato i contenuti anche attraverso costosissime consulenze (ovviamente negli anni). Quindi non può pensare di essere escluso dalla polemica di chi qualche dubbio (fondato) su quanto si sta per decidere ce l’ha.
L’ingenier Cremaschini è reduce dal disastro (2010 e 2011) delle bollette, causato dal cambiamento del sistema di calcolo e dal rinnovo del software del sistema informatico, quindi un approccio più umile ad una vicenda ancora più complessa e costosissima non avrebbe guastato.
Ancora di più per chi negli anni ha condiviso progetti molto diversi con le Amministrazioni che si sono succedute alla guida della Aspm e del Comune di Soresina che si presume abbia sostenuto con la stessa foga ed emotività. Che ora si sia determinato a sposare senza dubbi il nuovo progetto è legittimo ma lo faccia da tecnico.
Possibile che nell’opera non vi sia nulla che pone qualche legittimo dubbio o osservazione, senza entrare in una aspra polemica?
E’ legittimo chiedere della sostenibilità economica, o delle ricadute che si possono avere sul bilancio del Comune qualora tutto non funziona alla perfezione? Patto di stabilità vincolante richiamando il consolidato che riguarda il Comune e anche le aziende partecipate, o essere preoccupati nel non seguire le raccomandazioni generali della Magistratura contabile?
Oppure avere dubbi sui tempi di realizzazione dell’opera e dei suoi limiti, forse non proprio rispondenti a quelli che la Presidenza di Aspm con enfasi ha illustrato sugli organi di stampa?
E che dire della affermazione che verranno eliminate le caldaie dalle case oltre che dagli edifici pubblici interessati dal teleriscaldamento, e allontanati pericoli e fonti di inquinamento diffuse?
Ma la singola abitazione non crediamo possa fare a meno della sua caldaia a scopi sanitari, potrebbero se lo vogliono e capendo bene i costi a loro carico, ricorrevi i medio-grandi nuclei abitativi, ma a che costi e a carico di chi se non loro, e ancora che sviluppo avranno queste tipologie abitative nel tessuto urbano di Soresina?
Sempre l’ingenier Cremaschini afferma che negli 11 anni di impegno finanziario, vi sarà una redditività dell’impianto che farà lievitare dai 12milioni di euro investiti altri 12 milioni di guadagni, lo sottoscriva ora per allora. Con le materie prime, tra queste il gas (al quale si pensa di compensare con i ricavi della parte di energia elettrica messa sul mercato) che continuano a lievitare!
Altri tecnici, posti di fronte al progetto per una cittadina delle nostre dimensioni, in una fase di così grave crisi economica pensando a tutta una serie inevitabile di problemi che si presenteranno ivi compresi le necessarie manutenzioni della macchina, lo hanno giudicato “folle”.
Infine, quanti paesi delle nostre dimensioni, sul nostro territorio hanno aperto ad avventure simili senza avere in modo ponderato verificato se la domanda da soddisfare trova in questo modo la migliore risposta?
Ingenier Cremaschini, chi dice no oggi a questo progetto non vuole una Aspm immobile e quindi come lei ha affermato: la sua fine, la vuole intraprendente sul mercato delle alleanze e nelle diversificazione dell’offerta, oggi più che mai indispensabili e per le quali sono in difficoltà Aziende che hanno bel altra dimensione e potenzialità.
A meno che la Centrale di Cogenerazione sia la grande foglia fico che copre costi evidenti messi già a carico del critico bilancio di Aspm.
Il nostro voto negativo è quindi un atto di buon senso e di responsabilità a tutela dei cittadini che ci hanno dato, attraverso il voto, la legittimità e il mandato di rappresentarli.
Soresina, luglio 2011
Il motivo del contendere erano: gli aspetti economici (costo 12milioni di euro più interessi da restituire in 11 anni, i tempi di realizzazione, i disagi procurati dallo sconvolgimento della rete stradale interna per almeno due anni, la necessità dell’opera e la sua efficacia per ridurre inquinamento e costi di gestione.
Per illustrare dettagli tecnici, è stato chiamato al banco della Giunta il Direttore di Aspm ing. Cremaschini, fin qui nulla di strano anzi proprio per illustrare al meglio i dettagli tecnici del progetto, passaggio indispensabile.
Quel che sorprende è luel che sorprendeQqqqqqo strano modo di agire e di comportarsi di questo tecnico, infatti come egli siede in quella postazione del C.C. a fianco di Sindaco e Assessori entra in un'altra dimensione, è già capitato altre volte di notarlo.
Lascia il suo ruolo entra nel ruolo del politico e non resiste dal rispondere polemicamente e politicamente alle domande e alle osservazioni delle minoranze, in sostanza sposa senza se e senza ma la “tesi”, della quale ha elaborato i contenuti anche attraverso costosissime consulenze (ovviamente negli anni). Quindi non può pensare di essere escluso dalla polemica di chi qualche dubbio (fondato) su quanto si sta per decidere ce l’ha.
L’ingenier Cremaschini è reduce dal disastro (2010 e 2011) delle bollette, causato dal cambiamento del sistema di calcolo e dal rinnovo del software del sistema informatico, quindi un approccio più umile ad una vicenda ancora più complessa e costosissima non avrebbe guastato.
Ancora di più per chi negli anni ha condiviso progetti molto diversi con le Amministrazioni che si sono succedute alla guida della Aspm e del Comune di Soresina che si presume abbia sostenuto con la stessa foga ed emotività. Che ora si sia determinato a sposare senza dubbi il nuovo progetto è legittimo ma lo faccia da tecnico.
Possibile che nell’opera non vi sia nulla che pone qualche legittimo dubbio o osservazione, senza entrare in una aspra polemica?
E’ legittimo chiedere della sostenibilità economica, o delle ricadute che si possono avere sul bilancio del Comune qualora tutto non funziona alla perfezione? Patto di stabilità vincolante richiamando il consolidato che riguarda il Comune e anche le aziende partecipate, o essere preoccupati nel non seguire le raccomandazioni generali della Magistratura contabile?
Oppure avere dubbi sui tempi di realizzazione dell’opera e dei suoi limiti, forse non proprio rispondenti a quelli che la Presidenza di Aspm con enfasi ha illustrato sugli organi di stampa?
E che dire della affermazione che verranno eliminate le caldaie dalle case oltre che dagli edifici pubblici interessati dal teleriscaldamento, e allontanati pericoli e fonti di inquinamento diffuse?
Ma la singola abitazione non crediamo possa fare a meno della sua caldaia a scopi sanitari, potrebbero se lo vogliono e capendo bene i costi a loro carico, ricorrevi i medio-grandi nuclei abitativi, ma a che costi e a carico di chi se non loro, e ancora che sviluppo avranno queste tipologie abitative nel tessuto urbano di Soresina?
Sempre l’ingenier Cremaschini afferma che negli 11 anni di impegno finanziario, vi sarà una redditività dell’impianto che farà lievitare dai 12milioni di euro investiti altri 12 milioni di guadagni, lo sottoscriva ora per allora. Con le materie prime, tra queste il gas (al quale si pensa di compensare con i ricavi della parte di energia elettrica messa sul mercato) che continuano a lievitare!
Altri tecnici, posti di fronte al progetto per una cittadina delle nostre dimensioni, in una fase di così grave crisi economica pensando a tutta una serie inevitabile di problemi che si presenteranno ivi compresi le necessarie manutenzioni della macchina, lo hanno giudicato “folle”.
Infine, quanti paesi delle nostre dimensioni, sul nostro territorio hanno aperto ad avventure simili senza avere in modo ponderato verificato se la domanda da soddisfare trova in questo modo la migliore risposta?
Ingenier Cremaschini, chi dice no oggi a questo progetto non vuole una Aspm immobile e quindi come lei ha affermato: la sua fine, la vuole intraprendente sul mercato delle alleanze e nelle diversificazione dell’offerta, oggi più che mai indispensabili e per le quali sono in difficoltà Aziende che hanno bel altra dimensione e potenzialità.
A meno che la Centrale di Cogenerazione sia la grande foglia fico che copre costi evidenti messi già a carico del critico bilancio di Aspm.
Il nostro voto negativo è quindi un atto di buon senso e di responsabilità a tutela dei cittadini che ci hanno dato, attraverso il voto, la legittimità e il mandato di rappresentarli.
Soresina, luglio 2011
BATTERE L’ARROGANZA (Bollette ed altro)
Chi è posto alla guida di importanti istituzioni ha il dovere di mantenere costanti relazioni con i cittadini e soprattutto avere per essi la massima cura, attenzione e rispetto. E’ questo un principio aureo dal quale una pubblica amministrazione non può prescindere, pena il suo continuo porsi in contrapposizione e non a fianco dei cittadini (utenti - clienti).
A Soresina si va nella direzione diametralmente opposta, in Aspm ad esempio l’arroganza in poco più di cinque anni si è impadronita della istituzione e gli utenti (clienti), sono relegati al ruolo di millantatori o quando va bene di improvvidi utilizzatori delle fonti energetiche nelle proprie case.
Ultimo fatto in ordine di tempo la questione vergognosa delle “Bollette”, di cui fanno scandalo più le risposte che il problema grave che si sono trovati davanti i cittadini.
Un Presidente (dimissionario) e un Direttore, che al posto di chiedere scusa per avere creato grandi difficoltà alla maggior parte degli utenti, prima: per avere organizzato un numero insufficiente di letture reali dei contatori nel corso dell’anno, poi con la sostituzione ( o modifica) del software del sistema informatizzato per la elaborazione dei dati riferiti alle bollette, si sono distinti in più occasioni nel dare risposte arroganti più che spiegazioni plausibili, quando non sono ricorsi a gravi affermazioni rivolte agli utenti.
Appellarsi come hanno fatto alla “Autorità Competente” senza richiamarne l’identità e le funzioni, serve solo a scaricare su altri le proprie responsabilità.
Parlare di regole senza sapervi dare la giusta ed equilibrata interpretazione, considerare le lamentele degli utenti come improprie, pensare che la maggior parte dell’utenza sia fatta da incoscienti spreconi ai quali non stanno a cuore ambiente e portafoglio, perché a detta di questi “soloni”, mantengono gli impianti di riscaldamento anche nel mese di aprile per garantire nella propria abitazione una temperatura vicina alle giornate di piena estate (30°); è addirittura offensivo per la stragrande maggioranza dei cittadini soresinesi che vivono di stipendi e pensioni. Sono risposte veramente inaccettabili!
Una azienda che vuole essere severa, porsi al servizio dei cittadini, ed indurre al risparmio energetico educando i suoi utenti nell’interesse generale, dovrebbe in primis essere severa con se stessa e con le sue gestioni.
Va battuta quindi ogni manifestazione di arroganza e di superficialità quando si devono risposte a legittime domande dei cittadini, mettendo in campo il massimo rispetto verso l’interlocutore e soprattutto dando chiare indicazioni sui percorsi da seguire quando si procurano ad essi disagi non previsti, mettendosi al loro fianco per trovare la migliore soluzione possibile per ridurre ed eliminare i problemi procurati. Ma a questi responsabili di Aspm è veramente chiedere troppo, non si rendono nemmeno conto di contravvenire ai loro stessi doveri e responsabilità.
Luglio, 2011
A Soresina si va nella direzione diametralmente opposta, in Aspm ad esempio l’arroganza in poco più di cinque anni si è impadronita della istituzione e gli utenti (clienti), sono relegati al ruolo di millantatori o quando va bene di improvvidi utilizzatori delle fonti energetiche nelle proprie case.
Ultimo fatto in ordine di tempo la questione vergognosa delle “Bollette”, di cui fanno scandalo più le risposte che il problema grave che si sono trovati davanti i cittadini.
Un Presidente (dimissionario) e un Direttore, che al posto di chiedere scusa per avere creato grandi difficoltà alla maggior parte degli utenti, prima: per avere organizzato un numero insufficiente di letture reali dei contatori nel corso dell’anno, poi con la sostituzione ( o modifica) del software del sistema informatizzato per la elaborazione dei dati riferiti alle bollette, si sono distinti in più occasioni nel dare risposte arroganti più che spiegazioni plausibili, quando non sono ricorsi a gravi affermazioni rivolte agli utenti.
Appellarsi come hanno fatto alla “Autorità Competente” senza richiamarne l’identità e le funzioni, serve solo a scaricare su altri le proprie responsabilità.
Parlare di regole senza sapervi dare la giusta ed equilibrata interpretazione, considerare le lamentele degli utenti come improprie, pensare che la maggior parte dell’utenza sia fatta da incoscienti spreconi ai quali non stanno a cuore ambiente e portafoglio, perché a detta di questi “soloni”, mantengono gli impianti di riscaldamento anche nel mese di aprile per garantire nella propria abitazione una temperatura vicina alle giornate di piena estate (30°); è addirittura offensivo per la stragrande maggioranza dei cittadini soresinesi che vivono di stipendi e pensioni. Sono risposte veramente inaccettabili!
Una azienda che vuole essere severa, porsi al servizio dei cittadini, ed indurre al risparmio energetico educando i suoi utenti nell’interesse generale, dovrebbe in primis essere severa con se stessa e con le sue gestioni.
Va battuta quindi ogni manifestazione di arroganza e di superficialità quando si devono risposte a legittime domande dei cittadini, mettendo in campo il massimo rispetto verso l’interlocutore e soprattutto dando chiare indicazioni sui percorsi da seguire quando si procurano ad essi disagi non previsti, mettendosi al loro fianco per trovare la migliore soluzione possibile per ridurre ed eliminare i problemi procurati. Ma a questi responsabili di Aspm è veramente chiedere troppo, non si rendono nemmeno conto di contravvenire ai loro stessi doveri e responsabilità.
Luglio, 2011
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