sabato 31 dicembre 2011
sabato 24 dicembre 2011
martedì 20 dicembre 2011
CASA DI RIPOSO "ZUCCHI FALCINA": E' ALLARME!
...LA CASA DI RIPOSO E' STATA GESTITA MALE...E' STATA DATA PIU' IMPORTANZA ALL'APPARENZA CHE ALLA SOSTANZA...
martedì 13 dicembre 2011
CASA DI RIPOSO DI SORESINA - Quali Rischi ? Quale Futuro ?
CASA DI RIPOSO ZUCCHI E FALCINA
di Soresina
di Soresina
-COSA E’ SUCCESSO E SUCCEDE, ALLA NOSTRA CASA DI RIPOSO?
-QUALE RISCHIO CORRE?
-QUALE POTRA’ ESSERE IL SUO FUTURO ?
-QUALI RISCHI PER GLI OCCUPATI E QUALE COSTO ECONOMICO PER I SORESINESI?
-PERCHE’ LA COMUNITA’ NON SI PONE QUESTE SEMPLICI DOMANDE E LE ISTITUZIONI TACCIONO?
PER SAPERNE DI PIU’ TI INVITIAMO ALL’ ASSEMBLEA PUBBLICA
GIOVEDI’ 15 DICEMBRE
ALLE ORE 21.00
PRESSO LA SALA “VITTORINO GAZZA”
Via Matteotti 5 Soresina
Vi aspettiamo per un confronto aperto i molti cittadini che in questi anni si sono preoccupati ed interrogati sulla indispensabile funzione che la Casa di Riposo svolge, non solo nella cura delle persone anziane, ma per l’intera comunità. I cittadini soresinesi non possono rimanere indifferenti allo stato di innegabile difficoltà nel quale si trova una delle istituzioni a loro più care.
NUOVO SIMBOLO
IL NUOVO SIMBOLO, MI PRESENTO.... Rinnova Soresina c’è, e per far sentire la nostra voce, sempre presente e vigile nel territorio, abbiamo deciso di regalarci un simbolo tutto nuovo. L’idea di rinnovamento passa anche da qui, dalle cose più semplici ma che non sono mai banali: la comunicazione. Per restare sempre in corsa è giusto anche dare una ventata di freschezza alle idee ed all’immagine di un simbolo che deve stare al passo dei tempi. Graficamente l’idea è semplice: un’ellisse centrale, interrotta in un punto nel quale si inserisce una grande freccia direzionata proprio in tale interruzione, verso quindi l’esterno: creare una nuova direzione, un nuovo orientamento d’idee. Una freccia che attraversa diagonalmente il logo circolare che, nella visione d’insieme, vuole riprendere anche una simbologia del comunicare contemporaneo. Infatti se si considerano i due elementi grafici del cerchio interrotto e della freccia in quella direzione, il riferimento è quello dei moderni pulsanti di accensione della maggior parte dei dispositivi elettronici che ognuno di noi possiede. Dunque un tasto d’avvio, un off/on, una ripartenza dopo un momento di sospensione, ma più che altro un “rinnovamento” ..appunto! Il tutto con colori accesi, solari, che rimandano a qualcosa di positivo, come le due figure sullo sfondo: due persone, un uomo e una donna, che simboleggiano una comunità, la nostra comunità, in un fermo immagine nel quale sono “fotografate” in un attimo di felicità, di distensione, di slancio, fisico e mentale. Il tutto perché le persone e la nostra comunità sono sempre al centro delle nostre attenzioni, come del resto i colori stessi di entrambe, rosso e blu, i colori della città di Soresina, ripresi anche nelle iniziali della scritta centrale “Rinnova Soresina”. E per finire, un’abbreviazione, quasi un motto, le due lettere “RS” centrali, l’abbreviazione di “Rinnova Soresina”. Grafica nuova, idee nuove, ma sempre attuali; uno sguardo sul presente, un rinnovamento, una nuova partenza! E’ ora di accendere questo pulsante del Rinnovamento!
Tangenti, bufera sul Pirellone arrestato il PDL Nicoli Cristiani
Tangenti, bufera sul Pirellone arrestato il PDL Nicoli Cristiani
Maxi operazione fra Cremona, Milano e Bergamo. Sequestrati due cantieri della Brebemi, una cava destinata a una discarica d'amianto e un impianto per il trattamento dei rifiuti. Il vicepresidente del consiglio regionale aveva in casa due buste con 100mila euro in contanti.
Il vicepresidente del consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100mila euro. L'operazione dei carabinieri di Brescia, supportati da personale del Ris e da un elicottero, ha condotto all'arresto di imprenditori, politici e funzionari pubblici.
I militari hanno trovato nell'abitazione di Nicoli Cristiani 100mila euro in contanti, in pezzi da 500, riconducibili a una presunta tangente che a fine settembre, al ristorante Berti di Milano, sarebbero stati consegnati all'uomo politico da Pierluca Locatelli, imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti. La presunta tangente sarebbe servita per accelerare l'iter di autorizzazione di una discarica nel Cremonese. Nelle intercettazioni telefoniche i pezzi da 500 euro erano chiamati "big bubble". La moglie di Locatelli, mentre la coppia si accingeva a portare il denaro, intercettata in auto appariva molto nervosa per il timore di essere controllata da qualche organo di polizia o per il fatto di non aver contato bene le banconote.
I reati contestati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Sequestrati la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana Con Sola (Bergamo). L'operazione ha impegnato 150 uomini dell'Arma. In carcere anche il coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia. I militari si sono presentati in tarda mattinata al Pirellone, dove Nicoli Cristiani ha i suoi uffici istituzionali al 24esimo piano.
"Colpito dalla notizia", ma anche "fiducioso nell'operato della magistratura": il presidente del consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, ha commentato in questi termini l'arresto del suo vice. Più duro l'europarlamentare leghista Matteo Salvini, secondo il quale cominciano a essere "un po' troppi" i "problemi" nel Pdl lombardo. "Tutti sono innocenti fino a prova contraria - afferma Salvini ricordando i casi di Desio, Cassano d'Adda, Buccinasco, Arese e Garbagnate - ma i problemi in casa Pdl iniziano a essere un po' troppi. La Lega fa molta attenzione a chi candida, speriamo in futuro lo facciano anche gli altri". Dall'opposizione Sel e Idv hchiedono di valutare il "dato politico" del nuovo caso giudiziario che coinvolge la Regione Lombardia. E il Pd invita il governatore Roberto Formigoni a intervenire in aula per riferire sulla vicenda.
Nicoli Cristiani è il secondo vice dell'assemblea del Pirellone a finire sotto inchiesta con accuse di corruzione in questa legislatura. L'estate scorsa fu il caso delle presunte tangenti a Sesto San Giovanni a travolgere l'altro vicepresidente Filippo Penati, che poi si dimise dal suo incarico nell'ufficio di presidenza e passò dal Pd al gruppo misto, dove tuttora siede. Attualmente i due vicepresidenti di Boni sono appunto Nicoli Cristiani (Pdl) e Sara Valmaggi (Pd), eletta a settembre al posto di Penati.
Legambiente Lombardia sostiene che "con gli arresti di oggi e i sequestri dei cantieri Brebemi viene alla luce l'ennesimo sistema di malaffare e corruzione made in Lombardia. E, tanto per cambiare, la vicenda assume tutti i connotati di una gigantesca cupola ecomafiosa". "Restiamo in attesa di conoscere i dettagli - fa sapere Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - ma intanto chiediamo spiegazioni dei troppi misteri che avvolgono il finanziamento autostradale Da anni sfidiamo gli avvocati di Brebemi denunciando che i cantieri lavorano senza le garanzie degli istituti di credito. Ora vogliamo vederci chiaro, perché il pericolo che avevamo paventato nei giorni scorsi diventa terribilmente concreto: che la Brebemi resti un ecomostro incompiuto e che alla fine i soldi li debba mettere lo Stato più indebitato d'Europa".
(30 novembre 2011)
Maxi operazione fra Cremona, Milano e Bergamo. Sequestrati due cantieri della Brebemi, una cava destinata a una discarica d'amianto e un impianto per il trattamento dei rifiuti. Il vicepresidente del consiglio regionale aveva in casa due buste con 100mila euro in contanti.
Il vicepresidente del consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100mila euro. L'operazione dei carabinieri di Brescia, supportati da personale del Ris e da un elicottero, ha condotto all'arresto di imprenditori, politici e funzionari pubblici.
I militari hanno trovato nell'abitazione di Nicoli Cristiani 100mila euro in contanti, in pezzi da 500, riconducibili a una presunta tangente che a fine settembre, al ristorante Berti di Milano, sarebbero stati consegnati all'uomo politico da Pierluca Locatelli, imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti. La presunta tangente sarebbe servita per accelerare l'iter di autorizzazione di una discarica nel Cremonese. Nelle intercettazioni telefoniche i pezzi da 500 euro erano chiamati "big bubble". La moglie di Locatelli, mentre la coppia si accingeva a portare il denaro, intercettata in auto appariva molto nervosa per il timore di essere controllata da qualche organo di polizia o per il fatto di non aver contato bene le banconote.
I reati contestati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Sequestrati la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana Con Sola (Bergamo). L'operazione ha impegnato 150 uomini dell'Arma. In carcere anche il coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia. I militari si sono presentati in tarda mattinata al Pirellone, dove Nicoli Cristiani ha i suoi uffici istituzionali al 24esimo piano.
"Colpito dalla notizia", ma anche "fiducioso nell'operato della magistratura": il presidente del consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, ha commentato in questi termini l'arresto del suo vice. Più duro l'europarlamentare leghista Matteo Salvini, secondo il quale cominciano a essere "un po' troppi" i "problemi" nel Pdl lombardo. "Tutti sono innocenti fino a prova contraria - afferma Salvini ricordando i casi di Desio, Cassano d'Adda, Buccinasco, Arese e Garbagnate - ma i problemi in casa Pdl iniziano a essere un po' troppi. La Lega fa molta attenzione a chi candida, speriamo in futuro lo facciano anche gli altri". Dall'opposizione Sel e Idv hchiedono di valutare il "dato politico" del nuovo caso giudiziario che coinvolge la Regione Lombardia. E il Pd invita il governatore Roberto Formigoni a intervenire in aula per riferire sulla vicenda.
Nicoli Cristiani è il secondo vice dell'assemblea del Pirellone a finire sotto inchiesta con accuse di corruzione in questa legislatura. L'estate scorsa fu il caso delle presunte tangenti a Sesto San Giovanni a travolgere l'altro vicepresidente Filippo Penati, che poi si dimise dal suo incarico nell'ufficio di presidenza e passò dal Pd al gruppo misto, dove tuttora siede. Attualmente i due vicepresidenti di Boni sono appunto Nicoli Cristiani (Pdl) e Sara Valmaggi (Pd), eletta a settembre al posto di Penati.
Legambiente Lombardia sostiene che "con gli arresti di oggi e i sequestri dei cantieri Brebemi viene alla luce l'ennesimo sistema di malaffare e corruzione made in Lombardia. E, tanto per cambiare, la vicenda assume tutti i connotati di una gigantesca cupola ecomafiosa". "Restiamo in attesa di conoscere i dettagli - fa sapere Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - ma intanto chiediamo spiegazioni dei troppi misteri che avvolgono il finanziamento autostradale Da anni sfidiamo gli avvocati di Brebemi denunciando che i cantieri lavorano senza le garanzie degli istituti di credito. Ora vogliamo vederci chiaro, perché il pericolo che avevamo paventato nei giorni scorsi diventa terribilmente concreto: che la Brebemi resti un ecomostro incompiuto e che alla fine i soldi li debba mettere lo Stato più indebitato d'Europa".
(30 novembre 2011)
ALCUNE OSSERVAZIONI A MARGINE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SORESINA DEL 18 LUGLIO 2011-07-19
Il punto, o meglio i punti di maggiore rilievo posti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Soresina lunedì sera, erano senza dubbio quelli riguardanti la realizzazione della Centrale di Cogenerazione.
Il motivo del contendere erano: gli aspetti economici (costo 12milioni di euro più interessi da restituire in 11 anni, i tempi di realizzazione, i disagi procurati dallo sconvolgimento della rete stradale interna per almeno due anni, la necessità dell’opera e la sua efficacia per ridurre inquinamento e costi di gestione.
Per illustrare dettagli tecnici, è stato chiamato al banco della Giunta il Direttore di Aspm ing. Cremaschini, fin qui nulla di strano anzi proprio per illustrare al meglio i dettagli tecnici del progetto, passaggio indispensabile.
Quel che sorprende è luel che sorprendeQqqqqqo strano modo di agire e di comportarsi di questo tecnico, infatti come egli siede in quella postazione del C.C. a fianco di Sindaco e Assessori entra in un'altra dimensione, è già capitato altre volte di notarlo.
Lascia il suo ruolo entra nel ruolo del politico e non resiste dal rispondere polemicamente e politicamente alle domande e alle osservazioni delle minoranze, in sostanza sposa senza se e senza ma la “tesi”, della quale ha elaborato i contenuti anche attraverso costosissime consulenze (ovviamente negli anni). Quindi non può pensare di essere escluso dalla polemica di chi qualche dubbio (fondato) su quanto si sta per decidere ce l’ha.
L’ingenier Cremaschini è reduce dal disastro (2010 e 2011) delle bollette, causato dal cambiamento del sistema di calcolo e dal rinnovo del software del sistema informatico, quindi un approccio più umile ad una vicenda ancora più complessa e costosissima non avrebbe guastato.
Ancora di più per chi negli anni ha condiviso progetti molto diversi con le Amministrazioni che si sono succedute alla guida della Aspm e del Comune di Soresina che si presume abbia sostenuto con la stessa foga ed emotività. Che ora si sia determinato a sposare senza dubbi il nuovo progetto è legittimo ma lo faccia da tecnico.
Possibile che nell’opera non vi sia nulla che pone qualche legittimo dubbio o osservazione, senza entrare in una aspra polemica?
E’ legittimo chiedere della sostenibilità economica, o delle ricadute che si possono avere sul bilancio del Comune qualora tutto non funziona alla perfezione? Patto di stabilità vincolante richiamando il consolidato che riguarda il Comune e anche le aziende partecipate, o essere preoccupati nel non seguire le raccomandazioni generali della Magistratura contabile?
Oppure avere dubbi sui tempi di realizzazione dell’opera e dei suoi limiti, forse non proprio rispondenti a quelli che la Presidenza di Aspm con enfasi ha illustrato sugli organi di stampa?
E che dire della affermazione che verranno eliminate le caldaie dalle case oltre che dagli edifici pubblici interessati dal teleriscaldamento, e allontanati pericoli e fonti di inquinamento diffuse?
Ma la singola abitazione non crediamo possa fare a meno della sua caldaia a scopi sanitari, potrebbero se lo vogliono e capendo bene i costi a loro carico, ricorrevi i medio-grandi nuclei abitativi, ma a che costi e a carico di chi se non loro, e ancora che sviluppo avranno queste tipologie abitative nel tessuto urbano di Soresina?
Sempre l’ingenier Cremaschini afferma che negli 11 anni di impegno finanziario, vi sarà una redditività dell’impianto che farà lievitare dai 12milioni di euro investiti altri 12 milioni di guadagni, lo sottoscriva ora per allora. Con le materie prime, tra queste il gas (al quale si pensa di compensare con i ricavi della parte di energia elettrica messa sul mercato) che continuano a lievitare!
Altri tecnici, posti di fronte al progetto per una cittadina delle nostre dimensioni, in una fase di così grave crisi economica pensando a tutta una serie inevitabile di problemi che si presenteranno ivi compresi le necessarie manutenzioni della macchina, lo hanno giudicato “folle”.
Infine, quanti paesi delle nostre dimensioni, sul nostro territorio hanno aperto ad avventure simili senza avere in modo ponderato verificato se la domanda da soddisfare trova in questo modo la migliore risposta?
Ingenier Cremaschini, chi dice no oggi a questo progetto non vuole una Aspm immobile e quindi come lei ha affermato: la sua fine, la vuole intraprendente sul mercato delle alleanze e nelle diversificazione dell’offerta, oggi più che mai indispensabili e per le quali sono in difficoltà Aziende che hanno bel altra dimensione e potenzialità.
A meno che la Centrale di Cogenerazione sia la grande foglia fico che copre costi evidenti messi già a carico del critico bilancio di Aspm.
Il nostro voto negativo è quindi un atto di buon senso e di responsabilità a tutela dei cittadini che ci hanno dato, attraverso il voto, la legittimità e il mandato di rappresentarli.
Soresina, luglio 2011
Il motivo del contendere erano: gli aspetti economici (costo 12milioni di euro più interessi da restituire in 11 anni, i tempi di realizzazione, i disagi procurati dallo sconvolgimento della rete stradale interna per almeno due anni, la necessità dell’opera e la sua efficacia per ridurre inquinamento e costi di gestione.
Per illustrare dettagli tecnici, è stato chiamato al banco della Giunta il Direttore di Aspm ing. Cremaschini, fin qui nulla di strano anzi proprio per illustrare al meglio i dettagli tecnici del progetto, passaggio indispensabile.
Quel che sorprende è luel che sorprendeQqqqqqo strano modo di agire e di comportarsi di questo tecnico, infatti come egli siede in quella postazione del C.C. a fianco di Sindaco e Assessori entra in un'altra dimensione, è già capitato altre volte di notarlo.
Lascia il suo ruolo entra nel ruolo del politico e non resiste dal rispondere polemicamente e politicamente alle domande e alle osservazioni delle minoranze, in sostanza sposa senza se e senza ma la “tesi”, della quale ha elaborato i contenuti anche attraverso costosissime consulenze (ovviamente negli anni). Quindi non può pensare di essere escluso dalla polemica di chi qualche dubbio (fondato) su quanto si sta per decidere ce l’ha.
L’ingenier Cremaschini è reduce dal disastro (2010 e 2011) delle bollette, causato dal cambiamento del sistema di calcolo e dal rinnovo del software del sistema informatico, quindi un approccio più umile ad una vicenda ancora più complessa e costosissima non avrebbe guastato.
Ancora di più per chi negli anni ha condiviso progetti molto diversi con le Amministrazioni che si sono succedute alla guida della Aspm e del Comune di Soresina che si presume abbia sostenuto con la stessa foga ed emotività. Che ora si sia determinato a sposare senza dubbi il nuovo progetto è legittimo ma lo faccia da tecnico.
Possibile che nell’opera non vi sia nulla che pone qualche legittimo dubbio o osservazione, senza entrare in una aspra polemica?
E’ legittimo chiedere della sostenibilità economica, o delle ricadute che si possono avere sul bilancio del Comune qualora tutto non funziona alla perfezione? Patto di stabilità vincolante richiamando il consolidato che riguarda il Comune e anche le aziende partecipate, o essere preoccupati nel non seguire le raccomandazioni generali della Magistratura contabile?
Oppure avere dubbi sui tempi di realizzazione dell’opera e dei suoi limiti, forse non proprio rispondenti a quelli che la Presidenza di Aspm con enfasi ha illustrato sugli organi di stampa?
E che dire della affermazione che verranno eliminate le caldaie dalle case oltre che dagli edifici pubblici interessati dal teleriscaldamento, e allontanati pericoli e fonti di inquinamento diffuse?
Ma la singola abitazione non crediamo possa fare a meno della sua caldaia a scopi sanitari, potrebbero se lo vogliono e capendo bene i costi a loro carico, ricorrevi i medio-grandi nuclei abitativi, ma a che costi e a carico di chi se non loro, e ancora che sviluppo avranno queste tipologie abitative nel tessuto urbano di Soresina?
Sempre l’ingenier Cremaschini afferma che negli 11 anni di impegno finanziario, vi sarà una redditività dell’impianto che farà lievitare dai 12milioni di euro investiti altri 12 milioni di guadagni, lo sottoscriva ora per allora. Con le materie prime, tra queste il gas (al quale si pensa di compensare con i ricavi della parte di energia elettrica messa sul mercato) che continuano a lievitare!
Altri tecnici, posti di fronte al progetto per una cittadina delle nostre dimensioni, in una fase di così grave crisi economica pensando a tutta una serie inevitabile di problemi che si presenteranno ivi compresi le necessarie manutenzioni della macchina, lo hanno giudicato “folle”.
Infine, quanti paesi delle nostre dimensioni, sul nostro territorio hanno aperto ad avventure simili senza avere in modo ponderato verificato se la domanda da soddisfare trova in questo modo la migliore risposta?
Ingenier Cremaschini, chi dice no oggi a questo progetto non vuole una Aspm immobile e quindi come lei ha affermato: la sua fine, la vuole intraprendente sul mercato delle alleanze e nelle diversificazione dell’offerta, oggi più che mai indispensabili e per le quali sono in difficoltà Aziende che hanno bel altra dimensione e potenzialità.
A meno che la Centrale di Cogenerazione sia la grande foglia fico che copre costi evidenti messi già a carico del critico bilancio di Aspm.
Il nostro voto negativo è quindi un atto di buon senso e di responsabilità a tutela dei cittadini che ci hanno dato, attraverso il voto, la legittimità e il mandato di rappresentarli.
Soresina, luglio 2011
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